“Sapete una cosa? Mi avete rotto il cazzo tutti quanti. Si, siete patetici. Tutti con le stesse storie. Tutti con gli stessi problemi. Tutti che mi chiamano solo quando hanno bisogno di qualcuno che sappia ascoltare. E poi? Poi ve ne andate e iniziate a parlare male di me, dicendo anche cazzate, dicendo che sono uno stronzo e che vi vergognate di essere stati al mio fianco, tutte le volte la stessa storia. Ma la sapete una cosa? Mi fate sentire importante. Si perché se non lo fossi non sarei l'oggetto dei vostri discorsi. Vuol dire che vi ho preso, che vi ho lasciato il segno, che sarò un vuoto che non riuscirete a colmare, e la fregatura sapete quale è? Che non ve ne accorgete subito. All'inizio va tutto bene, vi rifate una vita con gente nuova, le prime persone che capitano giusto per non restare soli, per non sembrare sfigati, ma poi vi renderete conto di quello che avete fatto. Poi vi renderete conto di aver perso la persona che ascoltava tutti i vostri problemi sentendoli propri, le persona che si faceva il culo per farvi stare bene anche se moriva dentro perché avrebbe voluto sfogarsi e dire anche lei cosa stava passando, ma nessuno l'avrebbe ascoltata. Così quando vi accorgerete di tutto questo tornerete, in fila indiana, dal più stronzo alla più puttana, con la coda fra le gambe e mi direte di esservi accorti del vostro errore. E spererete che io vi perdoni perché credete di conoscermi, ma evidentemente non è così. Io non sono una ruota di scorta, non perdono chi mi fa del male. O state con me fino alla fine o potete scordarvi di rivedermi. Sono già stato abbandonato troppe volte, ora basta avete rotto il cazzo, andatevene a fanculo e dimenticatevi che io vi dia una seconda possibilità. State giocando con la persona sbagliata, sono stanco di perdonare per poi essere nuovamente preso per il culo. Ormai, se non siete al mio fianco, è perché non avete saputo tenere il passo.”
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